Manutenzione caldaia: spetta all’inquilino o al proprietario?

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Obblighi di manutenzione della caldaia: cosa spetta al proprietario e cosa all’inquilino

Quando si tratta di stanze in affitto, la manutenzione della caldaia è spesso uno dei motivi di contrasto più diffusi tra locatore e conduttore. La domanda che più volte ci si pone è: a chi spetta pagare cosa? In questo articolo analizzeremo le responsabilità di entrambe le parti, i controlli obbligatori e le possibili sanzioni che derivano da una mancata manutenzione.

Manutenzione della caldaia: di cosa si tratta?

Partiamo dalle basi. La manutenzione della caldaia si suddivide in due categorie:

·       manutenzione ordinaria;

·       manutenzione straordinaria

La manutenzione ordinaria della caldaia fa riferimento a tutte quelle azioni che vanno ripetute annualmente o periodicamente, a seconda delle indicazioni del libretto d’istruzione dell’impianto. Sono quelle manutenzioni che ne permettono un corretto funzionamento, come: la pulizia della caldaia, il controllo dei componenti interni e l’analisi dei fumi di combustione.

La manutenzione straordinaria della caldaia, invece, comprende tutti gli interventi non previsti della routine annuale. Fa riferimento alle sostituzioni o riparazioni utili al corretto funzionamento dell’impianto, come: riparazione di guasti della caldaia, sostituzione di componenti danneggiati o dell’intera caldaia.

A chi spettano i costi della manutenzione? Ecco cosa dice la legge.

Innanzitutto, va detto che la divisione di queste spese viene regolata dall’art. 1576 del Codice Civile. L’articolo  sostiene che il locatore (il proprietario) ha in carico tutte le spese riguardanti le riparazioni straordinarie, e l’inquilino, invece, sosterrà le spese di manutenzione ordinaria.

Cosa vuol dire?

L’articolo prevede che siano a carico del proprietario le spese riguardanti la sostituzione e l’installazione dell’impianto; mentre all’inquilino spettano le spese di riparazione ordinaria, ossia la manutenzione della caldaia e delle suoi componenti, e la pulizia periodica dei filtri. Insomma, tutto ciò che ha a che fare con l’utilizzo giornaliero dell’impianto e con il suo conseguente logoramento è di interesse dell’inquilino.

Manutenzione ordinaria: occhio alle clausole!

Come in tutte le leggi, esistono però dei piccoli cavilli. Infatti, se la caldaia si rompe, e quindi deve essere sostituita, per via di una scarsa manutenzione ordinaria, le spese della sostituzione spettano all’inquilino, il quale ha causato il danno non prestando la giusta attenzione all’impianto.

Ogni quanto fare la manutenzione?

Secondo le leggi in vigore la manutenzione ordinaria della caldaia va eseguita annualmente, o a seconda delle indicazioni presenti nel libretto d’istruzioni. Mentre, il controllo dei fumi è obbligatorio ogni due o quattro anni.

Manutenzione della caldaia e sanzioni

La manutenzione della caldaia è estremamente importante, e non solo per preservare il proprio salvadanaio da un’eventuale sostituzione totale di tutto l’impianto. Una caldaia non controllata consuma di più e può anche diventare molto pericolosa! Chi non effettua la manutenzione della caldaia  può ricevere sanzioni che vanno dai 500 ai 3.000 euro.

In conclusione, la manutenzione della caldaia è un dovere sia per l’inquilino che per il proprietario di casa. Una corretta collaborazione delle due parti garantisce il corretto funzionamento dell’impianto.

Per maggiori informazioni su questa ed altre tematiche legate alla vita in affitto, è possibile contattare il team di Cerco Alloggio presente in ogni città.